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LA POLITICA STA DIVENTANO PREVEDIBILE E NOIOSA

15 anni fa avremmo riso se ci avessero detto:
"nel 1994 Previti sarà ministro"
"nel 1996 Violante prenderà il posto di previti"
"nel 2001 un ingegnere sarà guardiasigilli"

bene, oggi possiamo aggiungere: "nel 2006 il posto dell'ingegnere sarà preso da Mastella"
Non c'è male direi :-))

E con tutto ciò, cosa prevede la palla di vetro per il futuro prossimo?
I "soliti" toni alti, oramai roba da paranoia.
Silvio Berlusconi sta movimentando la scena, nella speranza di sollecitare l'affluenza degli elettori di centrodestra alla urne.

Il vero obiettivo, stavolta, non sono le amministrative, bensì il referendum.
Solo se vincerà questa battaglia Silvio potrà tenere unita la sua coalizione, Lega compresa.
Già, perché le forze centrifughe che minacciano il futuro della CDL sono rappresentate dall'Udc da un lato (che ha la ferma intenzione di proseguire la legislatura sulla falsariga della precedente) e dalla Lega Nord dall'altro.
Il partito di Bossi è stato chiaro: persa la devolution la Lega ripartirà da zero.
E ripartire da zero significa aprire la porta ad un sostegno anche verso Prodi qualora il premier offra di nuovo il federalismo ai padani.
E' un'opzione verosimile perché la Lega è stata lealissima al governo Berlusconi pur di ottenere la devolution, anche quando ha digerito riforme considerate improponibili dal carroccio. Berlusconi lo sa e trema: dal notaio con Bossi, stavolta, ci potrebbe andare Prodi...

Ecco perché la partita del 25 e 26 giugno sarà decisiva per Prodi e Berlusconi.
Quali carte in mano ai contendenti?
PRODI: i primi provvedimenti del governo saranno sicuramente il ritiro dall'Iraq (per tenere motivato l'elettorato di sinistra) e qualche promessa forte sull'economia (DPEF), più tutto ciò che di buon si possa fare rapidamente ed a costo zero (quote rosa?).
BERLUSCONI, invece, potrà soltanto affidarsi a 3 slogan: "le elezioni politiche le avevamo vinte noi, si torni al voto!", "le amministrative la abbiamo vinte!! Prodi a casa!!" ed infine, "votare il referendum equivale a votare per le politiche, quindi... tornate a votare!!"

Se Prodi intascherà un'altra vittoria il governo potrà davvero darsi una prospettiva di legislatura, mentre il povero Silvio rimpiangerebbe, una volta di più, di aver perso per quei 24.000 miseri voti...



Pubblicato il 26/5/2006 alle 18.16 nella rubrica Politica.

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