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RESPUBLICA
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Bellucci, non Carlucci...

respublica@email.it



NON DIMENTICARE, MAI, TOMMY





Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?


25 marzo 2006

IL VOTO ELETTRONICO NON ESISTE ANCORA

Avete sentito la polemica dell'ultima ora? I rischi di brogli governativi nelle circoscrizioni elettorali dove è previsto il voto elettronico?? Non state a sentire queste chiacchere...

Quando mesi addietro avevo sentito parlare di "sperimentazione sul voto elettronico in 4 regioni italiane", da appassionato della materia mi ero entusiasmato...
La delusione ha avuto il sopravvento nel giro di poco. Bisogna chiarire, infatti, che NON di voto elettronico si tratta, ma tutt'al più di scrutinio elettronico. Niente postazioni tipo slot machine all'americana, niente carta d'identità elettronica da inserire in lettori smart card, niente di nulla.
Semplicemente lo scrutinio di ogni singolo voto verrà in diretta riportato su un pc portatile da parte di un addetto al seggio, il quale, al termine delle operazioni, trasferirà tutto su una chiavetta usb per trasferire il file presso gli uffici ministeriali...

Una innovazione del genere avrebbe potuto anche essere estesa a tutto il territorio nazionale già che c'erano, non credo che dovrebbe portare grossi problemi...
Ho la sensazione che ancora una volta si sia un po' giocato sul significato evocativo e di modernità dell'aggettivo "elettronico".
Comunque, è il caso di sgombrare il campo dal rischio brogli (che ormai è di moda lanciare, da destra come da sinistra): in caso di contestazione (ad esempio, manomissione dei file), farà fede solo il risultato cartaceo "classico".
E già! Perché mentre la chiavetta usb prende la via del ministero, il seggio elettorale prosegue le sue operazioni di routine, anzi di cartacea routine...
L'E-Democracy è rimandata ancora una volta...




permalink | inviato da il 25/3/2006 alle 13:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa



22 marzo 2006

Il CANONE TELECOM DICHIARATO ILLEGITTIMO

Lo ha deciso il Giudice di Pace di Torre Annunziata, Avv. Prof. Giuseppe D’Angelo, in una recente pronuncia.
La sentenza costituisce un primo passo, nell'iter della giurisprudenza di merito, verso una definitiva declaratoria di illegittimità, che aprirebbe la strada al ricorso di massa da parte dei milioni di utenti Telecom, costretti a versare ogni due mesi, una tassa seconda solo al Canone Rai nella graduatoria dei balzelli più detestati dagli italiani.
Il Giudice di Pace ha fatto riferimento, nella sentenza, alla normativa sui "servizi universali" che impone a Telecom Italia, in ragione del ruolo di monopolista, di estendere la copertura del servizio di telefonia fissa a tutto il territorio nazionale e quindi anche alle ragioni dove un'impresa non troverebbe convenienza economica ad investire.
Il Giudice ha ritenuto che quest'obbligo non autorizzi Telecom ad imporre un canone che oltretutto grava su tutti gli utenti e non solo su quelli residenti in zone specifiche. E' un ragionamento sensato che tiene conto proprio della natura di monopolista di Telecom, rispetto alla gestione della rete infrastrutturale delle comunicazioni...
Con tutto ciò, la sentenza ha ritenuto che la clausola contrattuale che impone il pagamento del canone sia vessatoria e come tale da considerare "inefficace" ai fini contrattuali, in quanto idonea a "determinare un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti da contratto" ai sensi dell'art. 1469 bis c.c.
Bel colpo, dunque, sia per i consumatori... sia per Telecom!
Il sillogismo di questa sentenza appare coerente ed anche se è opportuno attendere le ulteriori conferme giurisprudenziali, direi che... possiamo già pensare ai ricorsi del caso..
:-)).




permalink | inviato da il 22/3/2006 alle 19:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa



19 febbraio 2006

Bin Laden inafferrabile grazie a Skype!



(ansa.it)

WASHINGTON - Il metodo migliore per Osama bin Laden per telefonare a un terrorista di Al Qaida negli Usa, senza farsi scoprire dai sistemi di intercettazione che la Nsa ha attuato su ordine della Casa Bianca, è con ogni probabilità quello di utilizzare Skype.
Il programma per telefonare su Internet, grazie al suo sistema per criptare, viene ritenuto a prova di spionaggio e fuori dalla portata del programma dell' agenzia d'intelligence americana.

Skype, il servizio di telefonia di recente acquistato da eBay, ha 75 milioni di utenti registrati nel mondo e ha 3-4 milioni di persone collegate in ogni momento. Secondo esperti interpellati dal Washington Post, le 'chiavi' per criptare usate da Skype (256 bits, il doppio di quelle di solito utilizzate nelle operazioni con carte di credito online) sono impenetrabili per il sistema di filtraggio delle telefonate e delle e-mail messo a punto dalla Nsa.
Qualunque tipo di comunicazione che ha un minimo di criptazione, secondo gli esperti, pone in realtà degli ostacoli al programma della Nsa, perché richiede lunghe perdite di tempo per superare le barriere cifrata. Una conclusione che però non viene condivisa da tutti gli esperti, soprattutto perché le reali caratteristiche dei sistemi di spionaggio della Nsa sono coperte dal segreto.
Kurt Sauer, responsabile della sicurezza a Skype, ha detto che non ci sono "ingressi di servizio" lasciati aperti per la Nsa per entrare nel sistema di telefonia online. Skype però "collabora pienamente con tutte le richieste legali avanzate dalle autorità competenti", ha detto Sauer, senza precisare quale tipo di collaborazione venga offerta nella lotta al terrorismo.




permalink | inviato da il 19/2/2006 alle 23:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



14 febbraio 2006

A CONTI FATTI... CI GUADAGNA ENEL!

Avete visto le nuove pubblicità di ENEL?
Si vede l'immagine di quella strana famiglia, col babbo che va sulla cyclette per produrre corrente, la mamma che sta in giro coi bigodini giganti ed il figliolo che pare uscito dalla famiglia Addams...

Nel suo ultimo spot Enel reclamizza una nuova "tariffa" (o almeno così è chiamata) e mostra l'immagine della solita famiglia di tristi soggetti, intenti nella grama vita quotidiana. Il capo famiglia, però, stasera se la spassa e (quasi che l'energia elettrica fosse regalata), si diverte ad utilizzare il Phon (uno degli elettrodomestici più dispendiosi delle nostre case), per asciugarsi sulla testa pelata un bel parrucchino...
Possiamo, dunque, immaginare che si tratti davvero di una nuova tariffa più vantaggiosa di quelle ordinarie...

Ebbene, sono andato verificare “di persona” sul sito di Enel il contenuto della nuova proposta "CONTI FATTI".
Dopo una breve presentazione dedicata a "chi" possa attivare l'opzione, un bel link azzurro mi invita sulla fiducia ad attivare l'offerta. Un po' pochino per convincermi...
Poco dopo si accenna ad un'ipotesi di risparmio (fino a 7gg l'anno di corrente gratis, però senza dire come e perché) ed infine troviamo un altro link azzurro che ci porta al dettaglio dell'offerta.

Scopriamo adesso (e per la verità solo leggendo gli esempi) che questa offerta NON IMPLICA UNA TARIFFA PIU' VANTAGGIOSA, BENSI' CONSENTE SOLO UNA DIVERSA RIPARTIZIONE DEGLI IMPORTI DOVUTI IN BOLLETTA.
In pratica si ha diritto a pagare un importo fisso mensile, salvo regolare conguaglio a fine anno.

Ma secondo voi, è questo il messaggio che lasciano intuire la pubblicità e la presentazione dell'offerta?
Sbaglio o ENEL è ancora largamente partecipata dallo Stato?
E' questo il messaggio di cui hanno bisogno le famiglie che arrivano a fine mese con gli Euro contati, (se ci arrivano)?




permalink | inviato da il 14/2/2006 alle 20:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



20 ottobre 2005

Per vendere l'auto ci vuole ancora l'autenticazione

Un'altra occasione persa per semplificare un po' la vita ai cittadini Vi ricordate che poco tempo fa il governo aveva deciso di eliminare l’autenticazione notarile degli atti di vendita degli autoveicoli di valore fino a 25mila euro? Non solo! Ma questa misura era stata inserita nel decreto urgente sulla competitività del marzo di quest’anno. La nuova legge era stata accolta come un’opportunità per snellire pratiche e costi. La nuova finanziaria, però, minaccia di abrogare questa disposizione! Il Governo ha pensato bene di far retromarcia sulla gratuità degli atti di vendita, eliminando il limite dei 25 mila euro di costo e introducendo nuove figure abilitate ad effettuare le autentiche... Burocrazia su burocrazia...




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