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  respublica [ Libero Pensiero per Libera Politica ]
         

RESPUBLICA
Chi sono?

Riformista, non idealista
Cristiano e laico, non laicista
Consapevole, non conformista
Capitalista, non comunista
Solidale, non compassionevole
Individualista, non egoista
Giurista, non formalista
Appassionato, non estremista
Bellucci, non Carlucci...

respublica@email.it



NON DIMENTICARE, MAI, TOMMY





Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?


27 giugno 2006



Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Nazim Hikmet - 1942




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21 giugno 2006

'n mezzo a Voiiiiii!!!!

Ok. Lo ammetto, voltare pagina nella vita ti lascia esterrefatto.
Ed un po' trasecolato :-)
Avevo anche pensato di rinnovare il blog per l'occasione e magari presto lo farò.
In fin dei conti lo sento stretto.
Eppoi ho trattato troppa politica.
I fatti politici che contano in un anno sono pochi. Il resto sono le chiacchere.

Mi sono fatto prendere troppo la mano da una campagna elettorale insulsa ed oggi, che i miei incubi privati sono dissolti, mi guardo indietro e trovo una serie di post onesti ma anche un po' troppo paranoici.
Ma il calore di Voi tutti amici è sincero e caloroso quanto incoraggiante.
Sicché Vi ringrazio tutti di cuore, Vi saluto tutti festosamente e come direbbe il mitico Lello Splendor, sono di nuovo...




"....in mezzo a Vooooiiiiiiiiiiiiii!!!!!!"




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31 maggio 2006

IL GIORNO DELLA GLORIA




Dopo anni di onorato studio, praticantato, stages, borse di studio, esperienze di lavoro e pubblicazioni varie, il Vostro affezionatissimo RESPUBLICA ha coronato il suo lungo cammino e da oggi è fiero di poter esercitare la professione di...

AVVOCATO!!!

(e per qualche giorno me la godo davvero!!!!!)

RES




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23 maggio 2006

PIEDI PULITI



2 certezze su tutto:
1 - l'indagine sul calcio da oggi cambierà nome (e forse sostanza)
2 - Presto o tardi verrà coinvolto direttamente anche il Milan ed il suo...




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21 maggio 2006

UN NUOVO C.T. PER L'ITALIA AI MONDIALI



Una sola risposta agli scandali doping & gea




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14 maggio 2006

IL FONDO DELLO SCARICA-BARILE



"Meno male che ero io quello corrotto...
...adesso se volete vengo io ad arbitrare"

Ricordate di chi fu la colpa per l'elimanzione ai mondiali scorsi?
Di Moreno!! Non certo nostra...
E lo scandalo Parmalat, quello che tutti tra banchieri e investitori conoscevano da anni? Di chi fu la colpa?
Di Tanzi!! Non certo nostra...
E i Furbetti del quartierino, Unipol, Antonveneta... Chi erano i colpevoli?
Politici ed immobiliaristi naturalmente!!
...tutti tranne noi!

C'è un malcostume genetico nel DNA repubblicano del nostro Paese: l'ostinata volontà di non assumersi le proprie responsabilità.
Forse, questa Tangentopoli del Pallone riuscirà dove ogni altro scandalo pubblico ha fallito, se è vero da sempre che:

Tifiamo, sapendo che c'è il trucco
Scommettiamo, su giochi che conosciamo già decisi
Discutiamo, su argomenti pacchiani e da baraccone...

...almeno da oggi non possiamo più prenderci in giro.
Non ci sarà più un politico, un arbitro, un calciatore od un imprenditore corrotto a salvarci...

Nel calcio, almeno, abbiamo toccato il fondo dello scarica-barile...




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7 maggio 2006

COME DARGLI TORTO?





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8 aprile 2006

L'ITALIA CHE VINCE




Questa è l'Italia che vince e che vince alla grande.
Nessun favoritismo, nessun compromesso: solo genio, abilità, merito.
E' l'Italia che usa grinta e cervello, che medita e riflette, che cade ma si rialza.
Il signor Rossi che dovremmo essere tutti, nella vita di tutti i giorni, nella società e nella politica.
Un augurio a tutti gli Italiani, vincenti e perdenti: di non farsi ubriacare dalla vittoria, né deprimere dalla sconfitta.
Non è in gioco la battaglia e neppure la guerra. Sono in gioco la vita ed il futuro che vogliamo e che dovremo condividere.
W l'Italia, W gli Italiani!






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20 marzo 2006

Rifondazione non sarà più Comunista?

E' una notizia che forse non avrà il primo piano che merita, inserita com'è in una campagna elettorale tutta propaganda, dove l'ultima trovata del Premier è stata quella di scippare il monopolio dei Confindustriali dalle mani di Luchino Monteprezzemolo, con un colpo di teatro degno dei suoi e grazie ad una claque senza pari...
La stampa, nonostante ciò, ha da poco battuto questo discorso del leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti:

"Non abbiamo nessunissimissima intenzione di cambiare ne' il simbolo, ne' il nome del Partito della Rifondazione Comunista. Ci proponiamo un'operazione piu' ambiziosa, quella di contribuire con la nostra fisionomia a costruire una nuova soggettivita' politica, che e' la sezione italiana del Partito della Sinistra Europea (PSE); cioe', vogliamo ricominciare dall'Europa e dalla Sinistra, e farlo con una formazione in cui confluiscano storie diverse. Nella Costituente a cui daremo vita dopo le elezioni, ognuno dovra' sentirsi presente con pari dignita', nel processo di costruzione di un'unica soggettivita' politica chiamata sezione italiana del Partito della Sinistra Europea.
Dobbiamo a mettere al centro non più il lavoro ma i lavoratori; si deve sostituire il concetto di classe con quello di persona. La sinistra dovrà magari recuperare il Marx della critica allo sfruttamento e all'alienazione che negli ultimi venticinque anni è stato rimosso, ma poi dovrà oltrepassarlo. E immettere dentro si sé elementi nuovi, la comunità, la persona, la libertà appunto».

Attenzione alle parole. Bertinotti non può dire che Rifondazione non sarà più comunista, intanto, però, ha annunciato il prossimo approdo del PRC in un contesto più europeo (e quindi meno italiano), richiamando il Partito della Sinistra Europea.
Non è uno strappo, ma è lo stesso un gesto potenzialmente enorme, perché è chiaro che questa trasformazione porterà un giorno a dire che persino il simbolo comunistra non basterà più a contenere il nuovo movimento della Sinistra Europea...
Questa mossa avviene mentre i DS si stanno per sposare con la Margherita ed è noto che uno degli elementi di scontro fondamentali sarà per D'Alema & C. la scelta di adesione al PSE ovvero al PPE; nel frattempo Bertinotti sta giocando d'anticipo, cercando di dar vita ad un movimento nuovo, pienamente inserito nell'arco democratico e di probabile riferimento nel contesto delle sinistre alternative, piuttosto che antagoniste.
Fausto non ha più molto tempo, essendo questo il suo ultimo mandato di segreteria, ma egli ha un grande traguardo davanti a sé: traghettare le istanze più vivaci della sinistra comunista e no global, in un contesto di governo.
Il leader di PRC è consapevole che le scelte oltranziste finiscono solo per favorire le destre, dunque si pone la domanda: radicare all'oppozione perenne PRC, un po' come il PCI storico, oppure farne forza creativa (e magari un po' "maleducata") dei governi di CSX?
Sfida avvincente ma decisiva.





permalink | inviato da il 20/3/2006 alle 12:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa



15 marzo 2006

Prodi VS Berlusconi... ecco il vincitore!

PREMESSA
Non si può prescindere, nel giudicare il match, dai recenti pregressi dei due contendenti:
- Romano Prodi è giunto a questo confronto dopo mesi di sporadiche apparizioni televisive, scarso allenamento al botta e risposta con i giornalisti ed un'immagine un po' logora da leader politico benedetto dalle primarie, ma alle prese comunque con una compagine elettorale eterogenea. Le attese, dunque, erano più per lui che per l'avversario, ormai già noto al pubblico.
- Silvio Berlusconi, invece, è giunto sul ring dopo mesi di comparsate televisive, ad ogni ora del giorno e della notte, con ogni genere di interlocutore, dove ha sempre parlato e straparlato in anarchia totale: anche se stasera ha detto di no, la verità è che il suo messaggio in ordine alle cose fatte era già arrivato agli elettori, ben prima di oggi.
Numeri su numeri, il resoconto della sua attività di governo è stato debordante in questi mesi, tanto da far dimenticare le scarne proposte avanzate per il futuro del Paese dall'intera CDL...

Silvio Berlusconi
Parte bene nei toni e nel contegno, ma è un fuoco di paglia. Prodi riesce a metterlo sulla difensiva e si capisce subito che è Silvio ad essere caduto nella trappola. Prodi si preparava da tempo a questo tipo di confronto, mentre Silvio si era abituato troppo alla parlata a braccio e senza limitazioni. Berlusconi finisce così all'angolo ed inizia tutti i suoi interventi con la negazione di quanto detto dall'avversario, giustificando queste negazioni con orde barbariche di numeri spesso incomprensibili. Un grave errore strategico perché così facendo ha limitato parecchio il suo target tra gli spettatori.
In certi momenti pareva Dustin Hoffman in Rain Man, nella parte del povero autistico che fa le magie con numeri che interessano solo a lui...
Complessivamente ha lasciato il campo e l'iniziativa a Prodi (che pure non ha infierito), segnando un'involuzione rispetto all'immagine costruita fino a qui. Alla fine lo spettatore poteva pensare, "beh, se adesso non ci fa più nemmeno sognare e ridere... che lo teniamo a fare?"
Stile compresso ed autoreferente: male su conflitto di interessi e quote rosa, bene su immigrazione e quando c'è da attaccare i problemi dell'opposizione. Incerto quando deve parlare del futuro secondo la CDL. Termina nella stanchezza e fa outing: "incontro difficile, non ho potuto dire tutto quello che vogliamo per il futuro degli italiani". Un vero autogol per il politico che ha parlato più di tutti in questi mesi.
Deludente, Voto 5

Romano Prodi
Messa così esce da vincitore, prima ancora che per i suoi meriti per i demeriti dell'avversario.
In realtà si capisce che Prodi la sua trappola l'aveva piazzata da tempo.
Ha permesso al cavaliere di godere da solo di tutta la sovraesposizione mediatica pre elettorale; ha lasciato che la par condicio mettesse in crisi di astinenza tutti gli elettori che si stavano abituando alla sua parlantina suadente... et voilà, lo ha incastrato con un confronto all'americana che aveva il sapore di costringere un centometrista che ha appena tagliato il traguardo a sedersi per giocare una partita a scacchi...
Sapete che vi dico? Che è pure chiaro che il comportamento della Annunziata era stato concordato alla grande, perché serviva a limitare la capacità del Cavaliere di parlare in libertà, in prossimità dell'incontro.
Se Berlusconi è parso stanco, Prodi è stato al di sopra delle aspettative: gioca d'anticipo, incalza e sfotte, senza mai farsi mettere i piedi in testa né per questo perdere la patente di moderato.
Esito duplice di questa sortita: gli elettori di centrosinistra saranno rinfrancati, visto che anche il loro leader sa vendere (inutili sogni) come l'avversario. Vengono così stimolati sia l'elettorato di sinistra che gli indecisi che propendono a sinistra (che sono il vero oggetto della contesa).
Stile disinvolto e piacevole all'ascolto, nonostante sia per natura farraginoso, Prodi ha risposto alle domande sempre nel tempo utile con chiarezza e sinteticità. Vago su Tav e Immigrazione, dove Berlusconi ha ragioni da vendere. Sulla politica estera dice poco ma più di Berlusconi: si va in Iran solo con l'ONU.
Furbo, voto 7




permalink | inviato da il 15/3/2006 alle 1:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa


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